La Barca

In questa pagina potrai trovare tutte le curiosità relative a “Mal di plastica” la nostra barca di bottiglie.

Questa pagina sarà in continuo aggiornamento fino alla fine della costruzione quindi torna a trovarci spesso.

Abbiamo scelto di realizzare un catamarano di circa 6.5mx3.5m, sicuramente più stabile di uno scafo singolo e più galleggiante: meno scafo nell’acqua meno resistenza, ma andiamo per gradi.

Gli scafi

  • I due scafi del catamarano sono costruiti singolarmente, ognuno dei quali costituito da una sorta di gabbia realizzata con assi di pallet riciclati. 
  • Gli scafi, lunghi 5.8 metri, conterranno 8 sacche, realizzate con reti da pesca recuperate dai pescatori locali, conterranno circa 2500 bottiglie.
  • Gli scafi verranno collegato tra loro attraverso cinque traverse.

Coperta

La coperta della barca è costituita da un ampio pozzetto dove passeremo gran parte della giornata. A poppa sarà realizzata la zona dove installare il motore a pedali (una postazione di pedalata) e troverà posto anche un piccolo motore 4 tempi 4 cv per emergenza.più a prua una sorta di cabina unica che dovrà essere nello stesso tempo una zona dove mangiare, ripararsi dal sole e dalle intemperie, dormire, custodire cibo e acqua e da dove poter gestire le varie utenze elettriche.

Propulsione

Sono tre i sistemi di propulsione di Mal di Plastica

  •  Vela. L’armo velico scelto è lo sloop, ovvero  randa e un genoa al 135% armati su un unico albero. E’ il piano velico piu’ diffuso nelle imbarcazioni moderne. La superficie velica suddivisa in due vele lo rende performante e manovriero. Questo armo prevede vele bermudiane o marconi. 
  • Sistema a pedali. Vogliamo garantirci, anche in assenza totale di vento, un piccolo spostamento. Navigando nel web, abbiamo scovato tantissimi sistemi di propulsione a pedali e abbiamo chiesto ai ragazzi e ai professori della Fondazione En.A.I.P. S. Zavatta di Rimini, di realizzarne uno per noi. Non sarà la classica ruotà a pale stile pedalò ma un vero e proprio “motore” con elica per aumentare il rendimento.
  • Ci sarebbe piaciuto utilizzare un motore elettrico, purtroppo  i costi sono al momento proibitivi e il grande consumo ci avrebbe costretto a un grande peso dovuto alle batterie. Abbiamo optato per un piccolo motore 4cv 4 tempi da bassissimo consumo e di facile manutenzione.

Elettronica

L’impianto elettrico è composto da 2 pannelli da 150w e da una batteria da 120Ah.  Questo piccolo impianto ci consentirà di alimentare le seguenti utenze:

  • Luci di via;
  • Vhf;
  • Pilota automatico;
  • Luci pozzetto/cabina;
  • tre cellulari (uno fungerà da navigatore e uno da tracciatore gps). La navigazione molto vicino alla costa ci permetterà di avere sempre campo;
  • telecamere;

 

Come segnalato all’inizio questa pagina sarà in continuo aggiornamento fino alla fine della costruzione quindi torna a trovarci spesso segui in tempo reale la costruzione.