Giorno 5 – Sabato 8 giugno

All’alba molliamo gli ormeggi per l’ultima volta. Direzione: la Serenissima.

Durante tutto il tragitto, lungo l’isola di Pellestrina e poi Lido, sono tante le imbarcazioni che ci passano vicino, ci salutano e ci incoraggiano. Stessa cosa da terra. Nel tragitto l’ormai nostro super amico Andrea ci raggiunge con la colazione e noi “rifiutiamo” come da foto. Alle bocche di Malamocco dobbiamo fermarci per evitare di passare troppo vicini ad una grande nave, la prima  delle tante che incontreremo durante la navigazione.

L’ultimo tratto siamo addirittura scortati da Polizia Locale, Protezione Civile e Capitaneria di Porto che ci accompagnano all’ingresso della darsena dell’isola di San Giorgio.

“Ma vi scortano o vi portano via?”, ci chiede ridendo un signore da una barca che ci supera velocemente.

L’arrivo a Venezia è suggestivo. Vedere il campanile di San Marco che esce dalla foschia e si sagoma nitido, insieme alla silhouette della città è emozionante. Per quanti mesi abbiamo aspettato questo momento!

CI SIAMO!

Intravediamo tante persone, mani che salutano e un grande striscione “Rimini ha il mal di plastica”

Ad accoglierci alla rinomata Compagnia della Vela ci sono gli amici di Rimini, con magliette e striscioni…non potevamo chiedere di più!

Purtroppo l’attracco è un po’ discosto rispetto alle nostre aspettative, e a parte i conoscenti, sono pochi e a rendersi conto di quello che succede.

Per fortuna ci pensano i giornalisti, il TG3 Venezia arriva e ci dà un po’ di visibilità, e alla fine si trova anche un assessore per stringere la mano. L’etichetta è salva ;-).

La tensione improvvisamente svanisce: ci siamo riusciti! Abbiamo portato il nostro messaggio da Rimini a Venezia, passando dai social ai telegiornali, coinvolgendo centinaia di bambini e di persone che hanno reso questo viaggio incredibilmente pieno.

Basta alla plastica usa e getta, salviamo il nostro mare. 

Brindiamo al nostro arrivo e pranziamo tutti insieme per poi iniziare un veloce tour della città, calda, piena di turisti ma sempre bellissima! Terminiamo il pomeriggio con le ultime interviste di chiusura del viaggio, con un po’ di nostalgia perchè tutto sta volgendo al termine. Salutati amici e parenti rimaniamo noi tre, l’equipaggio di Mal di Plastica, a girovagare per le calle di Venezia che di notte diventa ancora più bella.

Riempiamo gli occhi di riflessi e colori per poi tornare sull’isola di San Giorgio per l’ultima notte, cullati dalla laguna nella nostra stretta tendina.