Armo velico

Vi abbiamo già parlato dei sistemi propulsivi di Mal di plastica:

  1. Vela
  2. Motore elettrico
  3. Motore a pedali

La Vela, “mezzo” in cui confidiamo tantissimo, verrà realizzata da un velaio professionista (di sui vi parleremo a breve), mentre per l’albero, il boma le sartie……LI ABBIAMO FINALMENTE TROVATIIII!!!!

Abbiamo subito contattato il Centro Nautico Adriatico, cantiere nato dalla volontà e dalla passione di coloro che amano il mare e vivono per esso e che da oltre 30 anni realizza barche fantastiche. Derive (e non solo) che ognuno di noi avrà visto partire veloci dalla battigia tra i bagnanti o in regata tra una boa e l’altra a poche centinaia di metri dalla riva. Per non parlare poi dei pedalò, dei mosconi delle canoe e dei catamarani, insomma una vera e propria istituzione del mare.

Luca Bracci, titolare del cantiere, ci ha accolto nel suo regno e da subito ha condiviso il nostro folle progetto, aiutandoci e consigliandoci con una calma ed una gentilezza disarmante. Dopo una breve chiacchierata si è subito adoperato per trovare la soluzione più adatta alle nostre esigenze.

Luca ha pensato di donarci un armo completo di un Tridente 16′ (deriva davvero storica) modificato ad ok per il nostro progetto. L’albero lungo circa 7 metri verrà alzato di 60 cm in modo da poter realizzare una cabina che dal piano di calpestio sarà alta circa 90/100 cm e permetterà di poter realizzare una randa standard e sfruttare al massimo questo tipo di armo. Ad una distanza ci circa 20 cm dalla dal tetto della cabina (tuga) si troverà il boma. Rispetto alla normalità verranno eliminate le crocette e utilizzate sartie alte e sartie basse. Sia le sartie che lo strallo di prua saranno realizzati in dyneema, materiale estremamente leggero ma paragonabile a cavi d’acciaio.

L’attacco dello strallo di prua verrà posizionato più in alto rispetto al normale armo (a circa un metro dalla penna), così da permettere al velaio di realizzare un genoa più grande; utilizzeremo anche un rollafiocco sia per diminuire e aumentare la dimensione del genoa senza cambiare vela in base al vento,  sia per evitare di dover andare spesso a prua.

Da una stima dei pesi la barca peserà circa 800 kg carico compreso, quindi serve tanta superficie velica e una struttura resistente e possibilmente leggera per spingere la barca al nostro obiettivo…almeno 1 nodo (ma speriamo di più).  

Grazie ancora a Luca (ormai sei anche tu nella grande famiglia di Mal di plastica ) e al suo Centro Nautico Adriatico

Seguiranno post più dettagliati sulla realizzazione e sul montaggio di tutto l’armo velico.

 

 

 

Comments

  1. […] aver deciso insieme a Luca Bracci del Cantiere Nautico Adriatico le misure dell’albero da utilizzare sulla barca e fatto […]

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